Giorgio Rossi

Identifier
04
Language of Description
Italian
Dates
1925 - 1975
Level of Description
Fonds
Languages
  • Italian
Scripts
  • Latin
Source
EHRI

Creator(s)

Archival History

I verbali del consiglio della Comunità israelitica di Venezia menzionano le carte di Giorgio Rossi dal 1978, in occasione di iniziative commemorative per i deportati per le quali furono consultate prima della donazione. Nell’autunno del 1979 Ruggero Rossi donò le carte del fratello alla Comunità israelitica di Venezia in due tranches. La prima venne consegnata il 14 settembre agli incaricati Paolo Sereni e Cesare Vivante: era corredata da un elenco, redatto dal donatore, intitolato “Elenco sommario della carte relative al lavoro di ricerca e di documentazione svolto a suo tempo da Giorgio Rossi sugli ebrei di Venezia deportati dai Nazi-Fascisti”, nel quale si dava conto della documentazione, rinvenuta nel periodo agosto-settembre 1979, organizzata in tredici cartelle denominati “gruppi” che, “salvo minimi spostamenti”, mantenevano l’ordine originario. La seconda tranche fu consegnata il 12 ottobre 1979 a Giorgio Voghera, presidente della Comunità israelitica, ed era comprensiva di altre sedici cartelle, corredate da un nuovo elenco intitolato “Elenco sommario delle carte relative alle ricerche di notizie, svolte nel secondo trimestre del 1944 e nel primo semestre del 1945 da Giorgio Rossi, sugli ebrei italiani e rifugiati superstiti e sugli ebrei deportati dall’Italia”: la documentazione era stata rinvenuta in seguito alla prima consegna ed è relativa all’attività svolta da Rossi a Roma, prima del suo ritorno a Venezia e non circoscritta agli ebrei del Veneziano. In questa seconda tranche si collocano anche i documenti per la commemorazione di Franca Muggia e di Augusto Levi e i dattiloscritti delle testimonianze raccolte da Laura Fano Jacchia. Il fondo venne studiato da Paolo Sereni, al tempo membro della commissione biblioteca, che intervenne parzialmente sull’ordine documentato dagli elenchi di consegna di Ruggero Rossi e in alcuni casi integrò o aggiornò le informazioni di alcuni fascicoli con documenti in copia e con notazioni personali. L'intervento di Sereni, condotto con la collaborazione di altri membri della comunità, ha toccato principalmente le carte della prima tranche, scompaginando soprattutto i gruppi 2, 4, 7, 8, 10, 11. In base ai verbali e alla corrispondenza della biblioteca archivio Renato Maestro, le carte di Giorgio Rossi furono acquisite a tutti gli effetti soltanto dal febbraio 1994, insieme alla donazione Sereni, e furono oggetto di un tentativo di riordino che portò allo scorporo di alcuni fascicoli e alla costituzione di nuovi gruppi, con l'integrazione di nuove testimonianze in copia acquisite nel corso degli anni ottanta. Le carte di Giorgio Rossi vennero utilizzate per l’allestimento della mostra “Gli ebrei a Venezia, 1938- 1945. Una comunità tra persecuzione e rinascita”, tenutasi nel 1995 presso la biblioteca della Fondazione Scientifica Querini Stampalia, per l’anniversario della Liberazione, e di quella dal titolo “1938-1945. La persecuzione degli ebrei in Italia”, tenutasi presso la Biblioteca Nazionale Marciana nel gennaio 2011. Il lavoro di riordino del fondo ha cercato di ripristinare la fisionomia originaria di ciascun gruppo documentato dagli elenchi di consegna, nel rispetto dell'ordine che era stato conferito alle carte dal soggetto produttore. Il ripristino ha consentito di stabilire per liste e minute spesso non datate un termine ante e post quem. Dove possibile, all'interno di ciascun gruppo, i documenti sono stati disposti in ordine cronologico. La sequenza delle due tranches di gruppi è stata quindi invertita, rispettando la suddivisione temporale tra le carte del periodo romano (Ricerche deportati - Roma) e quelle dell'ufficio deportati veneziano (Ufficio deportati - Venezia); sono stati posti in coda i gruppi di carte dedicati a casi specifici e datati fine anni quaranta, cinquanta e sessanta (serie Comitato onoranze funebri deportati e testimonianze) e quelli costituiti postumi negli anni ottanta tramite la rielaborazione delle carte e l'integrazione di altra documentazione acquisita in copia. Per ciascun gruppo si è reso necessario dare conto degli interventi effettuati negli anni ottanta - novanta e dell'eventuale impossibilità di ripristino dei documenti nella loro posizione originaria. Gli elenchi di Ruggero Rossi sono conservati internamente al fondo.

Scope and Content

Il fondo conserva documentazione riguardante l’attività di ricerca svolta da Giorgio Rossi dal 1944, dapprima a Roma, per conto della Delegazione per l'assistenza degli emigranti ebrei (DELASEM) e dell'Organizzazione sionistica italiana, e poi, dalla metà del 1945, per conto dell’ufficio deportati della Comunità israelitica di Venezia. La documentazione consiste sia di richieste per ritrovare i dispersi - corredate da lettere, cartoline e fotografie - sia di schede di segnalazione, comunicazioni, deposizioni e numerosi elenchi di nominativi di deportati e di reduci dei campi di sterminio compilati dalle comunità israelitiche - quelle di Roma e di Milano in particolare - e da enti di assistenza italiani e internazionali. Una parte sostanziale di questa documentazione venne prodotta e raccolta grazie alla rete sviluppatasi nell’ambito delle rinate associazioni ebraiche a Roma e portata avanti dal Comitato ricerche deportati ebrei (CRDE, 1944-1953), l'ente che, per conto dell’Unione delle Comunità israelitiche italiane (UCII, 1930-1989), coordinò da Roma i contatti con le comunità periferiche per ritrovare i sopravvissuti e fornire assistenza morale e materiale alle famiglie delle vittime. In particolare, sotto la guida del colonnello Massimo Adolfo Vitale, nel 1945 il CRDE avviò una campagna di raccolta di segnalazioni e documenti per redigere le liste dei deportati, collaborando con organismi di soccorso internazionali (come la Croce Rossa) e con istituzioni pubbliche italiane e straniere (Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero degli Esteri, il Ministero dell’Assistenza post-bellica, il Ministero della Guerra, le Ambasciate italiane all'estero; le autorità alleate). Il CRDE fu promotore anche della raccolta di testimonianze contro i criminali di guerra, nazisti e collaborazionisti italiani. Il fondo conserva infine copia delle deposizioni raccolte dalla giornalista Laura Fano Jacchia a cavallo tra la seconda metà degli anni quaranta e i primi anni cinquanta e due fascicoli intitolati alla commemorazione dei deportati Augusto Levi e Franca Muggia degli anni cinquanta e sessanta.

Related Units of Description

  • La corrispondenza con il colonnello Massimo Adolfo Vitale e ulteriori elenchi e deposizioni sia dalla Comunità israelitica di Venezia che da altre comunità, in particolare dalla quella di Milano, sono conservate in ACEV, Discriminazioni. Persecuzioni. Deportazioni, bb. 76-77 e Corrispondenza, bb. 442-447; documentazione affine è conservata anche in Beneficenza, Delasem, b. 116, dove il fascicolo Comitato ricerche deportati ebrei ne conserva i bollettini d’informazione dal n.1 al n. 36 (eccettuato il n. 23). Per quanto riguarda le testimonianze della fine degli anni quaranta si rinvia ad ACEV, Presidenza, b. 51. Infine il fondo del Comitato ricerche deportati ebrei risulta essere conservato in minima parte presso la fondazione del Centro di documentazione ebraica contemporanea e nella sua interezza presso l’archivio storico dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI).

Archivist Note

Description made by Francesco Gelati on the basis of the website http://siusa.archivi.beniculturali.it/ .

Rules and Conventions

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